Il 12 maggio 1932 l'asso del volante Salamano, per dimostrare le
possibilità della Balilla, la nuova vettura utilitaria della Fiat,
anche su strade montane impraticabili agli altri veicoli,
raggiungeva con un spider normale di serie la storica Sagra di S.
Michele, sulla vetta dell'aereo monte Pircheriano che stà a guardia
della Valle di Susa, superando brillantemente l'erta salita che, per
una malegevole mulattiera, che conduce dal paesello di S. Ambrogio
al culmine del monte e che costituisce l'unica ed aspra via sassosa
e tormentata che permette l'accesso alla millenaria Abbazia.
Nessun'automobile da turismo era mai giunta alla vetta: e solo
qualche precedente fortunato tentativo di scalata era stato
effettuato con speciali automezzi militari a quattro ruote motrici.
Anche in questo "raid", come sempre, la Balilla montava pneumatici Pirelli.